• Dal 1993 le NORME EUROPEE EN 344, 345,346 e 347 unificarono a livello europeo i requisiti minimi delle CALZATURE da LAVORO. Di seguito il contenuto generale di tali norme:

    • EN 344

    Metodologia di prova e requisiti generali delle calzature

    • EN 345

    Norma specifica delle calzature di sicurezza con resistenza del puntale a 200 J (SB: requisiti di base, S1, S2, S3 vedi tabella)

    • EN 346

    Norma specifica delle calzature protettive con resistenza del puntale a 100 J (PB: requisiti di base, P1, P2, P3 vedi tabella)

    • EN 347

    Norma specifica riguardante le caratteristiche delle calzature per lavoro professionali particolari. Nessuna resistenza specifica del puntale (OB: requisiti base, 01, 02, 03 vedi tabella)

    • S1

    Ambienti asciutti con alto rischio di scariche elettrostatiche

    • S2

    Ambienti con alto tasso di umidità o con elevata presenza di idrocarburi

    • S3

    Come S2 ma anche in presenza di rame, schegge e oggetti contundenti

     

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  • Requisito ORO
    • REQUISITO ORO:

    Resistenza della suola agli oli idrocarburi.
    Si misura la resistenza della suola facendo immergere due ritagli della stessa in un liquido di prova, il trimetilpentano, a temperatura di circa 20° C. per 22 ore. L’aumento del volume non deve essere maggiore del 12% rispetto alla dimensione iniziale. 

     

    Requisito P

    • REQUISITO P:

    Resistenza della suola alla perforazione del fondo della calzatura. La prova consiste nel disporre il fondo della calzatura su una piastra di compressione in cui è fissata una punta di prova. Si preme la punta contro il fondo fino a perforazione avvenuta. La forza necessaria per perforare la suola non deve essere inferiore a 1100 N. 

     

    Requisito HRO
    • REQUISITO HRO:

    Resistenza al calore per contatto della suola. Si misura la resistenza lasciando per 60 secondi la suola su un riporto di rame riscaldato a 300° C. La suola non deve fondersi, carbonizzarsi o sviluppare fessure. 

     

    Requisito Antiscivolamento
    • NORMATIVA ANTISCIVOLAMENTO:

    La suola deve avere un disegno con un grip elevato e la mescola del battistrada deve essere adeguato per soddisfare le caratteristiche di antiscivolamento. La prova consiste nel far pattinare la suola su una piattaforma rivestita di sostanze oleose (soluzione di glicerina).

     

    Traspirazione
    • TRASPIRAZIONE

     

    Requisito E
    • REQUISITO E: ASSORBIMENTO DI ENERGIA

    La misurazione di assorbimento di energia viene effettuato tramite compressione della parte interna del tallone. L’assorbimento di energia del tallone non deve essere inferiore a 20 J.

     

    Requisito WRU
    • REQUISITO WRU :

    Resistenza alla penetrazione ed assorbimento d'acqua del tomaio. Un campione ritagliato dalla tomaia viene immerso parzialmente in acqua e piegato su una macchina in modo da simulare le condizioni di usura.
    L’assorbimento di acqua non deve essere maggiore del 30% dopo 60 minuti dall’inizio della prova (si misura la variazione della massa). La penetrazione dell’acqua non deve verificarsi durante questo periodo e non deve essere superiore a 2 g nei successivi 30 minuti. 

     

    Requisito WR
    • REQUISTITO WR:

    Resistenza all’acqua della calzatura. Un tester indossa un paio di calzature ed effettua un totale di 1000 passi in una vasca riempita d’acqua, fino all’altezza di 5 mm al disopra della linea in aggetto della scarpa (linea della calzatura in cui si incontrano tomaia e parte inferiore). 

     

    Requisito HI
    • REQUISTITO HI: ISOLAMENTO DAL CALORE

    La prova consiste nell’immersione per 30 minuti della calzatura in un bagno di sabbia a 150° C. L’aumento della temperatura sulla superficie superiore del sottopiede non deve essere maggiore di 22° C.

     

    Requisito A.I.B.  

    In attesa di una revisione delle specifiche norme europee la norma “CALZATURE DA LAVORO DURANTE ATTIVITA’ DI LOTTA AGLI INCENDI BOSCHIVI DI III CAT, secondo l’istituto italiano RICOTEST, comprende:

    • isolamento dal calore
    • resistenza al calore radiante della tomaia comprese le cuciture
    • lacci antifiamma
    • resistenza della suola all’abrasione dopo la prova di resistenza al calore
    • resistenza della suola al scivolamento dopo la prova di resistenza al calore.

     

    Requisito A
    • REQUISITO A – ANTISTATICITA'

     (nota – questo requisito è specifico per l’intera calzatura non solo per la suola).

    Si riempie la calzatura di sfere d’acciaio, che costituiscono l’elettrodo interno. Si dispone la scarpa su di una piastra di rame applicando una tensione di prova di 100V per 1 minuto. Si calcola quindi la resistenza, che non deve essere minore di 100Kw e maggiore di 1000 MW.

     

    Puntale in acciaio
    • Puntale in acciaio

     

    Zona tallone chiusa
    • Zona tallone chiusa

     

    Sfilamento rapido
    • Sfilamento rapido

     

    Pelle anfibia pieno fiore
    • Pelle anfibia pieno fiore

     

    Pelle nubuck
    • Pelle nubuck

     

    Pelle Galluser
    • Pelle Galluser

     

    Pelle resinata
    • Pelle resinata

     

    Pelle scamosciata
    • Pelle scamosciata

     

    INFORMAZIONI PER CALZATURE ANTISTATICHE

    Le calzature antistatiche dovrebbero essere utilizzate quando è necessario ridurre al minimo l’accumulo di cariche elettrostatiche dissipandole, evitando così il rischio di incendio, per esempio di sostanze infiammabili e vapori nei casi in cui il rischio di scosse elettriche provenienti da un apparecchio elettrico o da altri elementi sotto tensione non è stato completamente eliminato.
    Occorre notare tuttavia che le calzature antistatiche non possono garantire una protezione adeguata contro le scosse elettriche poiché inducono unicamente una resistenza tra il piede ed il suolo ed inoltre, la resistenza elettrica di questo tipo di calzature può essere modificata in misura significativa dall’utilizzo, dalla contaminazione e dall’umidità.
    Se il rischio di scosse elettriche non è stato completamente eliminato, è essenziale ricorrere a misure aggiuntive.

     

    fpa

    REQUISITO FPA- CALZATURE DI SICUREZZA CON RESISTENZA AI PERICOLI DERIVANTI DALLA LOTTA CONTRO L’INCENDIO III° cat

    Resistenza al calore radiante: i provini non devono essere danneggiati dopo un’esposizione per 3 minuti a calore radiante derivante da un flusso termico di 2 W al cm2.
    Resistenza alla fiamma: il provino a contatto diretto con la fiamma, non deve bruciare per oltre 2 s. e non deve restare incandescente per oltre 5 s.
    Resistenza al calore per contatto: test simile al successivo HI, ma con temperatura della sabbia a 250°C e con parametri più restrittivi:

    • Suola con rilievi
    • Soletta antiperforazione resistente alla flessione
    • Resistenza all’acqua
    • Antistaticità

     

    • CALZATURE DI SICUREZZA CON PROTEZIONE CONTRO IL TAGLIO DA SEGA A CATENA

    La calzatura deve resistere al test, che prevede una prova diretta con catena, la cui velocità varia in base alla classe. Pel la classe 1 (modello WOLF) la velocità della catena per la prova è di 20 m/s.
    N.B. Nonostante nessun DPI possa assicurare al 100% la protezione contro i tagli da sega a catena portatile, particolari accorgimenti tecnici e materiali permettono di diminuire il rischio derivante dall’impiego di tale strumento. La soluzione da noi adottata prevede l’utilizzo di un materiale composto da un’accumulazione di fibre che, una volta entrate negli ingranaggi della catena, ne provocano l’arresto.

     

    Vibram  

    Vibram è leader mondiale nella produzione e della commercializzazione di suole e mescole in gomma ad alte prestazioni, destinate ai mercati per l’outdoor, il lavoro, il tempo libero, la moda, la riparazione e l’ortopedia.

     
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     I tessuti GORE-TEX® vengono creati laminando la nostra speciale membrana GORE-TEX® e dando vita a tessuti ad alte prestazioni, termosaldati con una soluzione innovativa che garantisce una protezione impermeabile al 100%.

    Kevlar

    l kevlar, detto anche twaron è una fibra sintetica polimerica, che a parità di peso è 5 volte più resistente dell'acciaio. Il Kevlar ha un grande resistenza al calore e decompone a circa 500 °C senza fondere. Per le sue caratteristiche di resistenza, il kevlar viene utilizzato per la costruzione di giubbotti antiproiettile, di attrezzature per gli sport estremi, di componenti per gli aeromobili. Il kevlar è stato inventato nel 1965, ed è attualmente un marchio di fabbrica della DuPont.

    La società KERMEL, grazie alla sua fibre Kermel“, è leader europea sul mercato delle fibre arammidiche per indumenti di protezione contro le temperature elevate e il fuoco.
    Parallelamente, KERMEL persegue il proprio progetto di diversificazione, in particolare nel settore del filtraggio dei gas caldi, con la sua fibra Kermel® Tech.

     

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    Grazie ad un livello di durezza particolarmente elevato e ad una struttura dei pori estremamente uniforme ed estesa, il carbone attivo ricavato dai gusci delle noci di cocco risulta di gran lunga superiore agli altri materiali del genere.

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    Il carbone attivo derivato dai gusci di noci di cocco viene sottoposto ad un procedimento brevettato, quindi viene lavorato in fibre di fabbricazione umana.

    Abbiamo scelto il carbone attivo delle noci di cocco perché è un materiale riciclabile ed ecocompatibile.

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